Ritorno al Medioevo
Ora che il sisma nipponico ha dimostrato la pericolosità dell’energia nucleare e che l’instabilità politica in Medio Oriente potrebbe ridurre drammaticamente le forniture di greggio, alcuni fini pensatori nostrani hanno trovato una soluzione semplice e inequivocabile per risolvere il gap fra il crescente fabbisogno energetico e la disponibilità di energia a basso prezzo: si deve eliminare il bisogno di energia.
Basta con i frigoriferi, la luce elettrica, le macchine! Torniamo alle ghiacciaie, alle candele, alle carrozze, ai cavalli che con il prodotto dei loro corpi aromatizzano l’aria putrida e irrespirabile delle nostre città e ammorbidiscono il manto stradale.
Torniamo al carbone, torniamo alla legna, torniamo a convivere col freddo. Torniamo a morire di polmonite, di tubercolosi, di tutte quelle splendide malattie che rendevano tanto gloriosa la vita dei tempi andati.
Basta vivere nei palazzi, basta vivere nelle città. Si deve tornare sui cocuzzoli dei monti, si deve tornare nelle paludi, magari si deve reintrodurre la malaria per decreto. Così lo sciagurato che scampa alla pellagra e alla tubercolosi, si becca la sua bella malaria e crepa bello e felice.
Questo è il mondo che preparano i Celentano, i Beppe Grillo, i nemici del nucleare e i promotori delle energie cosiddette pulite. Se gli italiani sono pronti a vivere un medioevo postmoderno, il partito degli indignati permanenti si è già attivato per crearlo.
Chi vuole continuare a vivere nella modernità deve dire no a questi cattivi maestri. In mano loro il paese non ha futuro.
Dr. Riccardo Pelizzo, M.A., Ph.D.
condivido la lettera pienamente e aggiungo qualche spunto sperando possa essere utile;
RispondiEliminaè vero, il rischio c'è(anche se remoto e legato a situazioni estreme come quelle del caso Giappone), ma è un'eventualità, remota appunto, che non è paragonabile agli incidenti avvenuti fino adora, in quanto si è sempre trattato di impianti con tecnologie vecchie di almeno 30anni;
la domanda è semplice, è meglio un'eventualità remota e prevenibile o una certezza immediata?
La centrale di Porto Tolle ad esempio, a meno di 100km da Verona, funzionava bruciando olio combustibile (il carburante più inquinante che ci sia)... quanta gente è già morta per le patologie che questo ha causato negli anni? Questi sono già morti, non possono piu' dire se avrebbero preferito o meno una centrale nucleare al posto di quella fabbrica di tumori....
l'energia solare, bella presa in giro, alle nostre latitudini arrivano circa 200 Watt a metro quadro, ma i pannelli solari rendono circa il 20%, quindi 40 Watt a metro quadro, ma solo quando c'è bel tempo, e nelle ore centrali della giornata; quindi un appartamento di 100 metri quadri, ammesso (e non concesso) che possa sfruttare tutta la superficie del tetto avrebbe al massimo 4KW di potenza, ma solo nelle ore centrali della giornata, e con questa potenza è vero, si puo' far funzionare la casa;
ma se la costruzione ha 2 piani si scende a 2 KW per appartamento, del resto il tetto rimane uno solo, e qui già diventa difficile far funzionare il tutto;
immaginando una palazzina di 5 piani, quindi una stima fortemente al ribasso delle medie nelle costruzioni italiane arriviamo a 8000 Watt a dimora....con 800W si fa andare una lavatrice, ma non con il programma 90° per lo sporco difficile, tenendo tutto il resto (luci comprese) spento; quindi i beppe grillo della situazione ci stanno raccontando una corbelleria, senza tener conto che se capita una uggiosa settimana invernale di pioggia e nuvolo non avremmo l'energia nemmeno per accendere 2 lampadine!
Poi ci sarebbe l'eolico, con turbine da 2 Mwatt (2000 Kw) quindi sufficienti per circa 500 appartamenti, ma solo se tira il vento, altrimenti romanticamente si prendono le candele per vedersi in faccia.
Chiunque puo' valutare dalla sua esperienza quanti giorni senza vento ci sono ogni anno; ma anche se avessimo vento 365 giorni all'anno ci sono gli ecologisti, che reputano queste strutture il male assoluto da ripudiare in ogni caso e a priori (applicano alla lettera il concetto di N.I.M.B.Y “not in my back yard” traducibile con “non nel mio giardino”, della serie io voglio i lati positivi a voi quelli negativi!) ; pensando come si chiama il partito di vendola viene da chiedersi, sa cosa vuole fare da grande questa sinistra “ecologista”?
nell'era del consumismo sfrenato, dove noi cittadini siamo non persone ma solo clienti consumatori, è giunto il momento di fermarsi un attimo e riflettere. vogliamo che questo mondo si conservi o siamo disposti a distruggerlo pur di avere 1 automibile a testa, ambienti climatizzati con temperature interne, nel periodo estivo, prossime allo 0, tv in ogni stanza, illuminazione degli appartamenti da far invidia alla stadio di S.Siro?
RispondiEliminaNon è forse meglio ridimensionarci, usare in inverno qualche maglione in più, una coperta supplementare sul letto e via discorrendo?
la terra non è nostra, è dei nostri figli e dobbiamo lasciargliela in condizioni migliori di come l'abbiamo trovata.
la nostra comodità non deve assolutamente diventare anarchia, è giusto RIDIMENSIONIAMOCI, tra un pò saremo 10 miliardi di persone sulla terra, tutti con gli stessi diritti, ma se l'unico diritto è quello di consumare allora è meglio anticipare la fine e procedere con un bel suicidio di massa, tanto fra poco, se non cambiamo, con i fiumi ed i mari inquinati, la scarsità di acqua potabile,la carenza di generi alimentari di prima necessità la razza umana è destinata ad autoestinguersi.
Meglio Talebani che Americani.
Caro Cavazzana, e' vero che l'ambiente va protetto, ha ragione. Ed e' assolutamente vero che la crescita demografica rappresenta una minaccia per l'ambiente. Ed e' assolutamente vero che se la necessita' di proteggere l'ambiente, potrebbe porre dei limiti ai tassi di crescita.
RispondiEliminaDa questo a dire che si deve abbandonare la modernita' ce ne corre. Io spero lei goda di ottima salute, ma quando lei non si sente bene,imamgino lei utilizzi i prodotti della moderna farmacologia o tragga vantaggio da conoscenze mediche che l'uomo pre-moderno non aveva. Per cui come fa a dirmi che la modernita' va rigettata in blocco?
L'America e' un paese bellissimo e gli Americani sono un gran popolo, per cui paragonarli ad un manipolo di fanatici, mi sembra abbastanza ingeneroso.
Mi permetto di aggiungere, che pochi paesi hanno fatto quello che hanno fatto gli Stati Uniti in termini di protezione ambientale.
cordialmente
Riccardo Pelizzo
di solito dicono che la giusta misura stia nel mezzo; è vero, siamo in troppi, probabilmente 60 milioni di persone sono un totale che il territorio italiano non puo' reggere senza danni pesanti; gli italiani sembrano averlo capito, visto il calo demografico autoctono, peccato che questo calo sia pareggiato (e in futuro probabilmente integrato) dagli immigrati;
RispondiEliminariguardo gli americani, tante sono le cose positive da riconoscergli, ma di certo non il rispetto per l'ambiente; amianto, DDT, sacchetti di nylon sono solo 3 esempi di prodotti che hanno introdotto, poi scoperto quanto fossero inquinanti e/o pericolosi e quindi invece di dismetterli li hanno esportati; per non parlare dello stile di vita, hanno costruito città nel deserto, che sono dei buchi neri energetici, sono con la Cina il maggior produttore di anidride carbonica e da sempre boicottano il protocollo di Kyoto, quindi, ecologisti sembrerebbe proprio no
Emiliano
Caro Riccardo Pelizzo
RispondiElimina"Sono responsabile di ciò che scrivo non di ciò che capisci."
Ridimensionarci non significa tornare al medioevo; oppure sprecare per te significa emancipazione? I discorsi su medicina e scienza non riguardano l'ambiente e le centrali nucleari
Caro Cavazzana,
RispondiEliminase lei crede che i processi medici, farmacologici, scientifici non siano il risultato di quel processo di modernizzazione che ha prodotto anche i danni ambientali di cui lei si lamenta, lei e' un po' fuoristrada.
riccardo pelizzo