martedì 15 marzo 2011

Lettera Politica 240

Verso le elezioni del 2012: in calo la popolarità di Obama
Dopo aver predetto che il Partito Democratico avrebbe pagato lo scotto dell’impopolarità del Presidente Obama, le Lettere Politiche hanno smesso di occuparsi di politica americana. Lo facciamo oggi perchè i dati raccolti dall’Istituto Gallup suggeriscono delle considerazioni piuttosto interessanti.
Innanzitutto, va ricordato che dopo la sconfitta elettorale patita dal Partito Democratico, la popolarità del Presidente Obama è cresciuta ed è rimasta per mesi su livelli più alti. L’Istituto Gallup chiede agli americani di indicare se essi approvano o meno l’operato del Presidente. Nel caso di Obama, la percentuale degli elettori che approvano il suo operato è salita dal 44 per cento registrato a Novembre al 50 per cento registrato in due rilevamenti condotti nel mese di gennaio.
La popolarità del Presidente Obama è scesa oggi al 46 per cento. La diminuzione non è dovuta alla costante ostilità che gli elettori repubblicani nutrono nei suoi confronti quanto al fatto che Obama perde consensi sia fra i democratici (dal 84 al 79 per cento di approvazioni) che fra gli indipendenti (dal 47 al 43 per cento di approvazioni).
Gli analisti dell’Istituto Gallup ritengono che questa flessione sia imputabile a tre fattori: la gestione della crisi in Medio Oriente, il conseguente rincaro del petrolio, e gli attriti con la maggiorana repubblicana nel Congresso.
Questi dati dovrebbero indurre qualche preoccupazione fra i sostenitori del Presidente Obama, che il prossimo anno si giocherà la rielezione. Nel Febbraio 2010 l’Istituto Gallup chiese ad un campione di americani se in caso di elezioni fossero piùpropensi a votare per Obama o per l’eventuale candidato repubblicano. Il 44 per cento degli intervistati disse di voler votare per Obama, il 42 per cento disse di voler votare repubblicano, l’11 per cento disse di non avere una opinione in materia e il 3 per cento disse di voler votar in qualche altro modo. Dodici mesi dopo Obama e l’eventuale candidato repubblicano sono appaiati al 45 per cento, la percentuale di elettori senza opinione è scesa al 6 per cento mentre la percentuale di chi non vuole votare nè per i democratici nè per i repubblicani è salita al 4 per cento.
Se Obama non riesce a riguadagnare consensi da adesso alle elezioni del 2012 potrebbe seguire le sorti di Jimmy Carter che tanto amato all’inizio del mandato a causa della crisi internazionale non riuscì ad essere eletto nelle elezioni del 1980.

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