Uno dei primi risultati ottenuti da Tosi subito dopo essere stato eletto sindaco è stata la sparizione degli accattoni dal centro di Verona. Prima del 2007 era tutto un pullulare di mendicanti, di venditori ambulanti di roba taroccata, di zingari che ai semafori pretendevano di “lavarti” il vetro, di bambini rom che cercavano di impietosirti.
Poi quasi per incanto, in realtà per una ben precisa volontà politica portata avanti da Tosi, tutto questo campionario di disperati, imbroglioni, furbastri, schiavi sparì. Verona era diventata una città più civile, più vivibile. Anche la presenza delle pattuglie dell’esercito per le strade, ottenute sempre dal sindaco, conferiva alla città un aspetto più sicuro. Il risultato diventava spettacolare se si andava a confrontare la situazione con quella di altre città vicine.
Come sempre accade noi veronesi ci siamo subito abituati alla nuova condizione. Grazie! Ci vuol poco ad abituarsi dal peggio al meglio!
Tutto è filato liscio fino a qualche tempo fa. Poi, non si sa perché, non si sa come, le cose hanno cominciato a cambiare. In peggio, ovviamente. E questo è un guaio, perché dal meglio al peggio invece non ci si abitua mai. Ai semafori hanno cominciato a ricomparire gli zingari e i venditori di rose; davanti ai supermercati i mendicanti che fingono improbabili menomazioni per turlupinare la vecchietta di buon cuore; lungo i marciapiedi gli accattoni africani, per niente deperiti, che chiedono soldi per mangiare.
Che cos’è successo? S’è rotto l’incantesimo? L’efficientissima Polizia urbana ha abbassato la guardia? Tosi si è distratto, preso com’è da un sacco d’altre faccende? Sta di fatto che stiamo tornando indietro. Ed è un peccato perché anche se il Verona è in serie C e Ca’ del Bue è ferma, anche se i cantieri vanno a rilento, l’Arena è in crisi e non ci sono pochi soldi almeno ci consolavamo all’idea che a Verona si gira tranquilli senza essere importunati dai mendicanti.
Tosi, fatti sentire con chi di dovere: i veronesi ormai s’erano abituati bene!
Leonardo Ferrari
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