giovedì 10 marzo 2011

Lettera Verona 10/11

Educazione e senso civico
Da quando sono presidente della Commissione urbanistica , viabilità e trasporti della Terza Circoscrizione di Verona le richieste che arrivano con maggiore frequenza riguardano il posizionamento di dossi rallentatori, di cartelli indicatori di limiti di velocità sempre più bassi, paletti dissuasori della sosta e tutta una serie di altri provvedimenti atti a rendere più sicure le strade.
In effetti la nostra città ha una percentuale di incidenti stradali piuttosto alta e queste richieste dimostrano che il problema della sicurezza stradale è particolarmente sentito, per cui vale la pena che gli amministratori facciano uno sforzo ulteriore per studiare nuovi sistemi per limitare la pericolosità delle nostre strade.
Tutti i provvedimenti citati costano tanti soldi all'amministrazione comunale , ma purtroppo non danno i risultati sperati. Ci sono troppi tra i nostri concittadini che non rispettano i limiti di velocità o che, al contrario, rallentano la circolazione perché intenti a telefonare o in tutti i modi a fare il loro comodi. Ce ne sono altri che parcheggiano in doppia fila intralciando il traffico o che comunque hanno comportamenti che denotano scarso rispetto degli altri, prima ancora che delle regole del codice della strada. Alcuni se ne approfittano perchè sanno che gli organi di controllo - vigili, carabinieri o polizia- sono in numero insufficiente in rapporto al territorio.
Ma è soprattutto la mancanza di senso civico che sta alla base di questi comportamenti. La stessa che spinge a non avere cura dell’ambiente, a sporcare la città o a non rispettare norme elementari come il rispettare una fila o non attuare la raccolta differenziata dei rifiuti. La nostra, tutto sommato, è una città civile. Tuttavia, se il reinserimento dell’educazione civica nei programmi di studio della scuola primaria implica un iter piuttosto complesso, non guasterebbe che il Comune di Verona si facesse promotore di una grande campagna di sensibilizzazione ed educazione in questo senso.

Leonardo Ferrari

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