Destra, sinistra e i vasi comunicanti.
Le categorie destra e sinistra sono ancora attuali o sono superate? La questione si ripropone ogni volta che ci si allontana dalla politica politicante per approfondire qualche idea della politica vera. Dei tentativi di superare queste categorie abbiamo già detto in precedenti “Lettere”. A volte sono frutto di snobismo, altre di sincera volontà di rompere gli schemi. Altre ancora sono il tentativo di confondere le acque per giustificare cambi di casacca.
Fatto sta che, quantomeno per intendersi, le categorie destra e sinistra sono ancora valide ed in uso. Né qualcuno ne ha proposte di migliori. Illuminanti in proposito i diversi atteggiamenti – politici, culturali, mentali- emersi a fronte della pressione immigratoria cui è sottoposta l’Europa.
Eugenio Scalfari, santone della sinistra, tira in ballo la teoria dei vasi comunicanti per spiegare l’ineluttabilità dell’invasione dell’Italia e dell’Europa da parte delle moltitudini di africani. L’applicazione che fa di quella legge fisica alla politica è elementare: come accade per i famosi vasi comunicanti, è fatale che la pressione demografica e sociale esistente in Africa, effetto dalla grande natalità e dalla povertà, trovi sbocco in Europa, dove nascono meno figli e si è più ricchi.
Il futuro dei nostri figli quindi, per lui e per chi la pensa come lui, è già scritto: sono condannati a vivere in un paese sempre più povero, sempre più meticcio, sia culturalmente sia biologicamente e dovranno condividere tutto con i nuovi arrivati dal sud del mondo. Inutile darsi pena. Inutile adottare misure di contenimento dell’ondata immigratoria. Esse, al massimo, potranno ritardare l’invasione. Ma non impedirla. E, tutto sommato, sembrano anche essere contenti.
Questa posizione è indiscutibilmente di sinistra per tutta una serie di motivi: la fede nel progresso, la concezione lineare della storia, il pauperismo e la visione messianica di una nuova era. Ma soprattutto l’aspirazione al livellamento, che l’immagine dei vasi comunicanti rende alla perfezione. Livellamento inteso non solo come superamento delle diverse condizioni economiche, come affrancamento dalla povertà e riparazione all’ingiustizia degli uomini o della natura, ma anche concepito come sparizione delle diverse identità ed aspirazione al meticciato culturale ed etnico.
Tutto, insomma, afferisce al concetto di uguaglianza, che è il crinale riconosciuto che separa destra e sinistra.
Se al contrario uno pensa che l’Europa non può accettare passivamente quell’invasione, che può farlo sia rendendo difficile l’accesso, sia rimovendo le cause della povertà, aiutando gli africani a casa loro; se uno crede che l’Europa non è finita e si vuol battere per una cultura della vita e non della morte e se vuole per i nostri figli un futuro che li veda padroni a casa loro, possibilmente con lo stesso benessere di cui abbiamo potuto godere noi, non perché qualcuno ce l’abbia regalato, ma perché frutto di quello che hanno saputo creare i nostri padri, allora questo uno è di destra. Indiscutibilmente.
Paolo Danieli
Riportiamo un commento inviatoci da una nostra gentile lettrice:
RispondiEliminala sinistra in realtà odia la gente, si sa, la odia e cerca di sfruttarla il più possibile per i propri tornaconti.
Gli immigrati fanno comunque comodo, anche Reggio Emilia è diventata invivibile, il sabato pomeriggio nessuno fa più la “vasca” in via Emilia, i bei negozi di un tempo sono spariti, vuoi per la crisi, vuoi perchè in centro ormai ci sono solo stranieri nullafacenti, drogati, spacciatori, e compagnia brutta, e quelli rimasti vendono solo robetta economica per, appunto, gli extra, come li chiamo io.
Fanno comodo per creare casino, e poi incolpare l’altra parte politica, non a caso i sinistri spingono per concedere a costoro il voto...se davvero si arriverà a questo staremo freschi!
Saremo schiavi in casa nostra, schiacciati da mille culture e religioni diverse, imbastarditi con mille razze perderemo tutte le nostre tradizioni, linguaggi, abitudini, e quant’altro crea un’identità personale di cui andare fieri...insomma, è desolante!
Proprio ieri passavo a Parma sulle strada che va a Traversetolo, e che ci vedo?
Un enorme centro commerciale appena costruito denominato EUROSIA!!!!!
Non ci posso credere!!!
Aveva ragione Oriana Fallaci, ahimè...sono già qui, e non ce ne libereremo mai!
G.>
certo che si potrebbe cominciare fare ai confini di francia e germania centri temporanei x i clandestini.. spiego temporanei: perche' il confine e' vicino e se vogliono andare incentiviamo la evasione dai centri
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