venerdì 26 agosto 2011

Lettera Politica 291


Londra e le gangs multietniche
Londra ha subito le conseguenze di una situazione che si protrae da anni. I disordini sono stati causati dai giovani di un sottoproletariato urbano sempre più numeroso, autoctono, che nulla ha a che vedere con usi e costumi britannici. Poi alle scorribande si sono aggregati anche impiegati statali, disoccupati e studenti universitari.
Cameron l’ha definita pura criminalità, ma è qualcosa di più profondo.
Il multiculturalismo si è sviluppato negli anni 50 incamerando società diverse che hanno convissuto senza mai aprirsi ad un vero scambio culturale. Quartieri come Tottenham sono popolati da minoranze di afro – caraibici in uno stato di grave degrado sociale in cui la situazione familiare prevede l’assenza di una figura paterna e una madre quasi adolescente cui il governo garantisce un appartamento dove poter vivere con il bebè. Vantaggio che ha dato luogo ad un aumento della natalità in contesti sociali molto problematici. Questi bambini crescono arrabbiati, senza interessi, convinti che la loro situazione sia frutto di razzismo, di una società che li emargina e della polizia che va combattuta con orgoglio e violenza come dicono i testi delle canzoni hip-hop. Finiscono così per aggregarsi nelle famigerate gangs.
La crisi ha aumentato la disoccupazione, le tasse universitarie e il malcontento di una società la cui solidissima assistenza sociale sembra non bastare più, causa anche il sempre più forte flusso migratorio.
Sono questi i due fiumi che sono straripati nel Regno Unito.
Le sentenze per coloro che hanno causato i disordini prevedono fino a 4 anni di reclusione e le parole di Cameron sono state per una linea punitiva. Questo atteggiamento è piaciuto all’opinione pubblica, ma ora egli dovrà scendere a compromessi con chi produce e rafforzarne la stabilità economica adottando una politica meno penalizzante per il cittadino dal momento che si tratta di un paese forte dalla produttività ancora altissima.
I disordini hanno causato gravi perdite economiche a molte persone la cui casa o attività è stata data alle fiamme. Quel che sconcerta è che siano avvenuti e che abbiano esposto onesti cittadini ad una vera e propria calamità sociale.
Se il multiculturalismo vuol dire questo è da considerarsi un aspetto potenzialmente pericoloso della società che va controllato onde evitare che “Il pianeta delle scimmie” diventi molto più che solo un film di fantascienza.
Emma Stepan

1 commento:

  1. riceviamo e pubblichiamo questo commento

    ho letto con attenzione le 2 lettere nelle quali vengono analizzate le cause della rivolta che ha devastato Londra ed altre città inglesi. A mio parere il nostro governo deve fare memoria di quanto accaduto in Inghilterra ed essere preparato ad eventi simili proprio in considerazione della gran massa di immigrati che giornalmente arrivano. Diventerà un problema molto serio in una nazione come la nostra ove la carenza di lavoro, la disoccupazione giovanile specialmente al sud, non darà possibilità di dignitosa sopravvivenza alla massa di immigrati che vengono qui da noi nella speranza di trovare il paese di bengodi. Buona giornata.

    Lettera Firmata

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