martedì 2 agosto 2011

Lettera Politica 284

Partiti malati
La politica italiana è malata. E’ affetta da una malattia che la sta consumando da quasi vent’anni. Fino ad oggi le difese immunitarie sono riuscite in qualche modo a non far prevalere il morbo, ma ora non bastano più e la malattia si è aggravata a tal punto da far temere il peggio. Le terapie fin qui sperimentate non sono servite perché mirate ai sintomi e non alla causa della malattia, non riconosciuta dai più. Eppure essa è sotto gli occhi di tutti: è nei partiti. Ed è presto spiegato perché.
Nella Prima Repubblica s’era instaurato un sistema di finanziamento illecito dei partiti che durò per anni e che venne smascherato da mani pulite. I destinatari delle tangenti erano i partiti e le loro correnti. In alcuni casi se ne avvantaggiavano anche i singoli esponenti. Si trattava comunque di un sistema consolidato, illegittimo, ma accettato da coloro che facevano parte del sistema al punto da non farsene alcuno scrupolo. Della serie: funziona così, così fan tutti, quindi faccio così anch’io.
Con la Seconda Repubblica, nata dopo tangentopoli, si dava per scontato che il sistema sarebbe cambiato. Illusione. Non è stato così. Troppi episodi di disonestà da parte di politici e amministratori di tutti i livelli e di tutti i partiti hanno dimostrato che tutto continuava come prima. Inizialmente con un po’ di prudenza. In seguito con molta disinvoltura, come si deduce da molti scandali anche recenti.
Con una differenza: nella Seconda Repubblica le tangenti non vanno ai partiti, ma restano nelle tasche di chi li riceve. Non si tratta più di un sistema per finanziare, se pur illecitamente, la politica, ma di un modo disonesto per arricchirsi alle spalle degli italiani senza alcun paravento ideologico. Quindi ancora più riprovevole e ingiustificabile.
D’altra parte, così come sono oggi i partiti, è l’interesse personale il motore di tutto. Cadute le grandi ideologie, non sono gli ideali ad attirare gli iscritti, ma l’interesse, la prospettiva di trarre vantaggi dall’appartenenza a questo o quel partito. Allo stesso modo la selezione del personale politico avviene al contrario. Non è l’onestà, la preparazione politica, la coerenza a determinare la carriera, ma la furbizia, la disinvoltura nel cambiare posizioni, l’abilità di agganciare gli imprenditori, la potenza economica.
La politica italiana guarirà solo intervenendo sulla causa della malattia, tornando a dei partiti veri, democratici, partecipati, con meccanismi trasparenti di selezione e di controllo. Non partiti di plastica e di interessi, ma partiti di uomini e di idee.
Paolo Danieli

2 commenti:

  1. riceviamo a pubblichiamo il seguente commento:

    SALVE, VORREI COMMENTARE LA SUA ULTIMA LETTERA POLITICA,MA NON SUL BLOG; SE VUOLE LA INSERISCA LEI.
    CITO:"Con una differenza: nella Seconda Repubblica le tangenti non vanno ai partiti, ma
    restano nelle tasche di chi li riceve. Non si tratta più di un sistema per finanziare,
    se pur illecitamente, la politica, ma di un modo disonesto per arricchirsi alle spalle
    degli italiani senza alcun paravento ideologico. Quindi ancora più riprovevole e
    ingiustificabile."
    QUINDI SECONDO LEI SE QUALCHE MELA MARCIA RUBA PER ARRICCHIRSI PERSONALMENTE E' MENO GRAVE DI TUTTO UN PARTITO O SISTEMA DI PARTITI CHE USA QUESTI METODI SISTEMATICAMENTE E ADDIRITTURA INSERENDOLI IN UN SISTEMA DI REGOLAMENTAZIONI CODIFICATO E COMUNEMENTE ACCETTATO??
    CARO SIGNORE, LASCI CHE LE DICA UNA COSA SENZA NSCONDERCI DIETRO UN DITO;IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO ILLECITO DEI PARTITI CON LE COSIDETTE "TANGENTI",NACQUE PERCHE' C'ERA UN PARTITO, POTENZIALMENTE NON DEMOCRATICO, CHE RICEVEVA ENORMI FINANZIAMENTI ILLECITI DAL PARTITO MADRE CHE LEI SICURAMENTE BEN CONOSCE,QUESTO FATTO COSTRINSE GLI ALTRI PARTITI A FINANZIARSI COME BEN SAPPIAMO PERCHE'COME LEI BEN SAPRA'SENZA IPOCRISIE IL CONSENSO SI ACQUISISCE ANCHE E SPECIALMENTE DIREI SPENDENDO DENARO.
    NATURALMENTE QUESTO NON ESAUTORO' AFFATTO IL PCI DAL FARSI DARE TANGENTI DAL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO COME GLI ALTRI PARTITI,ANZI CON LA SUA NOTA FORZA ORGANIZZATIVA E L'AZIONE EGEMONIZZATRICE DELLE COOPERATIVE ROSSE,NE FECE UNO DEI SUOI PUNTI DI FORZA;MA TANGENTOPOLI SCHIACCIO' SOLO L'ALTRA META'DEL CIELO E GUARDA CASO TONINO IL TRATTORISTA SI FECE ELEGGERE IN PARLAMENTO NEL COLLEGIO PIU' ROSSO D'ITALIA. MA QUESTA E STORIA VECCHIA, SOLO L'IPOCRISIA E IL TARTUFISMO DEMOCRISTIANAMENTE OPPORTUNISTA CHE TENTA DA VENT'ANNI DI RIALZARE LA TESTA CON LA FACCIA DEI VARI VOLTAGABBANA CENTISTI E CENTRALISTI E L'AIUTO DI CHI FU DETERMINANTE PER AFFOSSARLI POSSONO ANCORA IGNORARLO,DANDO LA COLPA AL COSIDETTO "PARTITO DI PLASTICA",UNICA FORMAZIONE POLITICA ASSIEME ALLA LEGA CHE HA TENTATO DI LIMITARE IL SACCHEGGIO DELL'ITALIA PERPETRATO AD OPERA DEI COSIDETTI POTERI FORTI,VERI BURATTINAI,DEUS EX MACHINA,DEI VARI PCI,PDS,DS,PD, E CASTE VARIE, MAGISTRATURA IN TESTA. CORDIALI SALUTI
    CRISTIANO G

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  2. Non capisco il perchè dello scritto in maiuscolo.

    Comunque nell'articolo è scritto:"Non si tratta più di un sistema per finanziare,
    se pur illecitamente, la politica, ma di un modo disonesto per arricchirsi alle spalle
    degli italiani senza alcun paravento ideologico. Quindi ancora più riprovevole e
    ingiustificabile."
    e non come riporta il commento:"QUINDI SECONDO LEI SE QUALCHE MELA MARCIA RUBA PER ARRICCHIRSI PERSONALMENTE E' MENO GRAVE "
    Cordiali saluti

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