Paura del proprio coraggio
L’improvviso aggravarsi della crisi economica internazionale un effetto positivo l’ha avuto: ha riportato la crisi italiana alle sue giuste dimensioni, evidenziando come cause e responsabilità vengano da lontano e che né la crisi nè il debito pubblico, ereditato dalla Prima Repubblica, rientrano nelle colpe del governo Berlusconi.
Certo qualche colpa ce l’ha anche il centrodestra. Ed è quella di non aver avuto coraggio nell’affrontare la crisi. Di aver creduto di affrontare lo straordinario con strumenti ordinari. Di essere rimasto nel Palazzo invece di andare fra la gente. Di non aver mantenuto la promessa: non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Di aver cercato una soluzione spremendo ancora più lavoratori, pensionati e imprese invece di abolire le province, i piccoli comuni, il finanziamento dei partiti, le auto blu e le scorte ai politici.
Eppure da Berlusconi ci si aspettava un atteggiamento diverso. Eppure è lui che aveva portato una ventata di rinnovamento dopo la fine della Prima Repubblica e aveva impedito che il paese cadesse nelle mani dei neo-comunisti, che a pochi anni dalla caduta del muro erano ancora tali e tanti. Ed è sempre lui che ha sventato la deriva secessionista della Lega, che ha determinato il bipolarismo, che ha guidato il governo più lungo di tutta la storia repubblicana, che ha sdoganato la destra e ha osato sfidare i poteri forti ed ha sempre dimostrato coraggio.
Da Berlusconi, imprenditore ricchissimo ma figlio del popolo e non dei salotti buoni dell’economia che l’hanno sempre considerato una variabile impazzita, tutti si aspettavano, di fronte alla gravità della crisi, un atto di coraggio. Un atto che facesse dimenticare il tempo perso per il processo breve, per il processo lungo, per il legittimo impedimento e per tutte quelle leggi di cui agli italiani non interessa proprio niente. Un atto di coraggio che infondesse nuova fiducia al popolo del centrodestra che, pur maggioranza, demotivato e sfiduciato dagli errori, dagli scandali e dalle promesse mancate, ha dato chiari segnali di disaffezione.
Un atto di coraggio che finora non è avvenuto.
Paolo Danieli
come sai Paolo è sincera la mia stima nei tuoi confronti, almeno quanto è sincera l'avversione che ho per berlusconi!
RispondiEliminaogni medaglia puo' essere guardata da 2 lati, come questa del resto;
ora hanno fatto quello che fino a pochi giorni fa negavano, in quanto per berlusconi fino a poche settimane fa il nostro stato patrimoniale, per così dirlo, era a posto, mentre ora si parla di mannaia che cala sui cittadini;
sarà anche figlio del popolo, ma del popolo socialista, dal mio punto di vista non è certo un esempio per gli imprenditori, e non si è certo fatto da solo, dal momento che mai ha spiegato le misteriose capitalizzazioni che moltiplicavano dalla sera alla mattina le sue aziende. a fine anni 80, primi anni 90 c'era su mediaset la trasmissione "emilio" dove la comica Atina Cenci ironizzava sul suo atore di lavoro, dicendo "mi è partita una X"...che fose quella di craxi? quelli erano tempi non sospetti.
comunque...la direzione è questa, e ognuno deve dare il suo contributo;
io quando vado in giro per ministeri vedo tutti i dipendenti che hanno il loro bel PC, con tutti i classici programmi per svolgere l'attività del terziario, ma sono tutti programmi a pagamento.
molti non sanno che esistono per quei programmi degli omologhi open source (cioè gratis) che funzionano nello stesso modo, se non meglio
windows, come sistema operativo può essere sostituito da linux, che ormai è diventato semplice ed intuitivo come e piu' di win (è vero che anni fa era una cosa destinata ad utenti esperti, ma il cambiamento c'è stato)
office può essere sostituito da open office, che funziona decisamente meglio del programma di microsoft;
differenze? i files sono compatibili, quindi i documenti presenti non si perdono, ma effettivamente una differenza c'è, i programmi open source sono molto piu' "leggeri", cioè a parità di PC lavorano molto piu' velocemente;
tradotto in soldi vuol dire che la vita di un computer si allunga di almeno 3/4 anni....
cosa vuol dire in soldi questo?
le versioni base di windows 7 e microsoft office costano rispettivamente 129 e 139 euro (ma possono arrivare fino a 700 per le versioni complete)
sono 268 euro (minimo) a PC; in Italia ci sono circa 2.000.000 di dipendenti pubblici, non tutti avranno il pc, ma ormai alcuni ne hanno anche 2 (alcuni pure il portatile)
sono 536 milioni di euro regalati ad un'azienda straniera (microsoft) che in italia vende ma non crea lavoro o altro;
perchè non vietare per legge di acquistare alcun software quando sia disponibile un omologo open source? (logicamente il governo dovrebbe fare una lista dei software per i quali non esiste un omologo free, dal momento che non può fare, per il trattato europeo sul libero mercato, una lista di software bloccati)
la cosa so che funziona, ma non per sentito dire, i pc del mio ufficio lavorano da sempre così, e negli ultimi 5 anni ho risparmiato, nel mio piccolo, almeno 4/5000 euro
Non possiamo dirci incazzati, dobbiamo dirci INFEROCITI dall'ultimo aggiustamento della manovra. A lungo abbiamo atteso i tagli promessi, e qualcuno anche ne arriva (roba minima), ma qual'è la funzione principe di un governo di CD, ragion per la quale gli elettori l'han votato? Ridurre l'imposizione fiscale, nevvero?
RispondiEliminaLa manovra...aumenta le imposte! E colpisce direttamente e precipuamente gli elettori del CD! Come potremmo sentirci traditi più di così?
non dobbiamo confondere causa ed effetto;
RispondiEliminaquesto salasso era inevitabile, ma sarebbe riduttivo arrabbiarsi per il fatto in se, cioè l'esito;
guardiamo la causa:
mentre ci avvicinavamo a questo, di cosa si occupava il governo?
del lodo mondadori;
della bocassini;
di ruby e il bordello annesso;
del lodo alfano;
poi vediamo che quando ci siamo trovati con l'acqua alla gola in pochi giorni è stata messa in piedi questa manovra-mannaia;
qualche analista sa quantificare la parte di risorse di questa manovra destinata a coprire gli effetti del trattamento "Yo-Yo" (gli sbalzi in borsa dei titoli di stato) che ora dobbiamo pagare?
quanti dei soldi che ora ci sfileranno dal portafoglio vanno a pagare dei servizi e/o dei costi dello stato e quanti invece vanno a pagare i guadagni degli avvoltoi della speculazione, che hanno avuto gioco facile grazie all'immobilismo del governo per i motivi dei quali sopra?
chiedo venia per la metafora scurrile, ma il berlusca per tutelare le sue cose private è come se ci avesse portato ad una festa dell'acigay con il c... scoperto;
l'effetto è ora visibile a tutti
ieri ha dichiarato che se sarà necessario si ricandiderà anche nel 2013...
certo, se sarà necessario per far vincere la sinistra, oppure se sarà necessario per i bilanci delle sue aziende.
ogni imprenditore dovrebbe capire che con questo sistema è come se un nostro concorrente fatturasse gli utili ma mandasse a noi i fornitori a battere cassa.....bravi tutti a fare impresa così vero?