Questione morale. Un caso.
E’ sotto gli occhi dei veronesi un caso emblematico di come sia urgente sollevare la questione morale. Si tratta dell’indicazione del Comune di nominare nel consiglio d'amministrazione dell'Aeroporto Catullo Giancarlo Conta, per ora bloccata dalla sen. Bonfrisco che, dopo essere andata a leggersi la documentazione da lui prodotta, ha appurato che si è “dimenticato” di dichiarare, come invece è prescritto, di avere un procedimento giudiziario pendente. Dimenticanza che potrebbe equivalere a un falso per omissione. Da qui due deduzioni: la domanda non è valida e Conta non è stato sincero. E già questo non è poco.
Ma la vicenda tocca anche un altro aspetto della questione morale: quello etico, dei comportamenti che sono richiesti ad un uomo politico e quindi “pubblico”. Si tratta di uno di quei doppi incarichi che denunciamo da tempo e che, pur non essendo illegali, sono un esempio evidente del malcostume che affligge l’Italia e anche Verona.
Conta era già nel c.d.a. dell’aeroporto, pur essendo consigliere regionale e vice-segretario cittadino del Pdl. E lo era anche nella scorsa legislatura regionale, quando ricopriva il ruolo di assessore all’ambiente, fulgido esempio non solo di doppio, ma di triplo incarico! Sede della sua carica elettiva è Venezia, Palazzo Balbi, sul Canal Grande. Perché mai dovrebbe andare a fare anche il consigliere dell'Aeroporto di Verona? Non ne ha abbastanza di due cariche?
Conta ha ricevuto dai cittadini il mandato per fare il consigliere regionale. Che faccia quello. Che cosa c'entra l'Aeroporto? Ha forse particolari competenze che nessun altro ha per dover andar lì proprio lui? Sennò, se ci tiene così tanto, allora che si dimetta dal Consiglio regionale.
Alcuni lettori, dopo che nella “Lettera politica- Verona n. 28” avevamo denunciato il “vizietto”, diffuso anche nella politica veronese, dei doppi incarichi, ci chiedevano di fare i nomi.
Appunto. Eccone uno. Intanto.
Michele Croce
La "questione morale" è un retaggio degli anni '90 che purtroppo il CD ha abbandonato prematuramente a magistratura e CS (Gaber diceva: "tutto il vecchio moralismo è di sinistra, la mancanza di morale è a destra"). La stessa costituzione del "Polo delle libertà" (oggi Popolo) veniva vista come Polo delle licenze, delle franchigie, delle furbate: e così è sempre stato stigmatizzato. In questo Paese manca una nozione di libertà come valore inequivocabile. Manca un Partito dellA Libertà.
RispondiEliminaapprezzo la schiettezza di Croce nell'aprire la lista proprio con una persona del PDL, è una dimostrazione di coerenza e solidità!
RispondiEliminaci sarebber una proposta che puo' sembrare provocatoria, e cioè se si pubblicasse a rotazione un nome per ognuno dei maggiori partiti? questa lettera è veramente importante, segna un cambio di direzione, sarebbe sciocco sprecarla nei commenti di aria fritta che nulla dicono e che a nulla portano, ha bisogno di un proseguo utile e con sostanza
bella la proposta di proporre un nome a rotazione.Ma per tutti non solo per i maggiori,penso che il materiale non manchi...
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminasi, è vero, è corretto pensare che la rotazione coinvolga tutti, il mio era solo un piglio pratico, dal momento che è difficile che i partiti che fanno solo qualche punto percentuale alle elezioni abbiano poi il potere di infilare loro persone nei ruoli dirigenziali della pubblica amministrazione, ma se anche con così poco riuscissero a far danni anche loro giustamente di diritto devono avere il loro posto in questa vetrina
RispondiEliminaun piccolo spunto, anche se non è centrato proprio al 100% sul topic:
RispondiEliminaoltre a chi ha molti incarichi sembra ci sia anche chi ha diverse aderenze; è noto infatti che il duo Della Valle-Montezemolo hanno propositi politici, probabilmente stanno scegliendo il momento migliore per scendere in campo; dal momento che bisogna sempre sapere cosa fanno gli avversari mi sono iscritto alla mailing list di Italia Futura, l'associazione culturale del duo, e mi è arrivato nei giorni scorsi l'invito ad una conferenza che si teneva il 26/06;
guardate un po chi c'era a trarre le conclusioni...
LA VALORIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI:
UN CONFRONTO TRA PUBBLICO E PRIVATO
Andrea Carandini
Diego Della Valle
MUSICA, TEATRO, ARTE, CINEMA, EDITORIA, TERRITORIO, DESIGN:
LE TESTIMONIANZE DEI PROTAGONISTI
Malika Ayane, Francesco Bonami, Ilaria Borletti Buitoni, Francesca Cappelletti,
Caterina Caselli, Roberto Cecchi, Stefano Ceci, Cristiana Collu, Luca De Michelis,
Sergio Escobar, Gian Arturo Ferrari, Sandro Ferri, Daniele Gatti, Louis Godart,
Roberto Grossi, Don Antonio Loffredo, Daniele Luchetti, Paolo Pininfarina,
Alba Rohrwacher, Riccardo Tozzi
CONCLUSIONI
Luca Cordero di Montezemolo
Giancarlo Galan