lunedì 20 giugno 2011

Lettera Verona 29/2011

Nomine e questione morale
E’ in pieno svolgimento il toto-nomine per il rinnovo della presidenza e dei consigli d’amministrazione dell’Aeroporto Valerio Catullo e del Consorzio Zai, due tra le più importanti istituzioni economiche veronesi.
Come avviene in questi casi le posizioni sono attribuite secondo il mitico manuale Cencelli, ovvero quel dispositivo di regole e proporzioni per la spartizione dei posti tra i diversi partiti messo a punto durante la Prima Repubblica da Massimiliano Cencelli, un funzionario della Democrazia Cristiana. Tanto criticato e vituperato, in quanto rappresentava la quint’essenza del potere partitocratrico, il manuale Cencelli ha regolato alla grande la vita politica e amministrativa della Prima Repubblica, alla quale è addirittura sopravvissuto. Esso è talmente comodo per regolare le spartizioni tra i partiti e nei partiti tenendo conto dei rispettivi pesi elettorali, che è stato subito adottato anche dalla Seconda Repubblica. Nessuna meraviglia quindi se anche le nomine all’Aeroporto e al consorzio Zai vengono distribuite con il manuale Cencelli.
Non deve infatti meravigliare che sia la politica a decidere con le sue regole le nomine di questi due enti economici nè come avviene la corsa, che assomiglia molto ad un arrembaggio, dei numerosi pretendenti, ognuno dei quali muove tutti i santi in paradiso che ha pur di ottenere la sospirata carega, grande o piccola che sia.
In questa corsa ognuno dà fondo a tutte le arti e le conoscenze che ha assimilato durante la sua breve o lunga carriera politico/amministrativa. Astuzie, accordi, promesse, scambi di poltrone, impegni elettorali fanno parte del normale bagaglio di ciascuno degli aspiranti consiglieri d’amministrazione o presidenti. E chi sarà stato capace di giocarsi meglio le sue carte sarà  quello che ce la farà.
Un’unica cosa sembra essere ininfluente: la competenza. O almeno il poter produrre, a sostegno della propria aspirazione, come dimostrazione di capacità e/o affidabilità,  la documentazione dei risultati ottenuti nella vita professionale, amministrativa o politica. Non se ne parla.
Si diceva una Lettera Politica fa che la questione morale, che si sta imponendo all’attenzione di tutti in Italia e anche a Verona, non riguarda solo i comportamenti illegali, quelli cioè perseguibili col codice penale. Essa riguarda anche i comportamenti che vanno contro l’etica, la morale, il buon senso comune e la decenza. Appunto.
                                                  Leonardo Ferrari

1 commento:

  1. E' il cd spoil system, dalle smisurate dimensioni. E' la misura paradossale dell'irresponsabilismo diluito nella massa informe del collettivismo partitocratico di un Paese socialista e perdente in partenza. Quando un ente locale ha il bilancio in passivo, nessuno paga, perché paga la collettività (cioè noialtri); c'è sempre una Regione, lo Stato, il governo o chi per loro a ripianare bilanci e nefandezze. Tutto questo a fronte di un debito pubblico enorme e di una pressione fiscale divenuta insostenibile. Per quanto ancora dovremo essere noi a pagare?

    RispondiElimina