Province. C’è un limite a tutto
L’abbiamo appena scritto. Lo avevamo detto e ridetto con diverse “Lettere politiche”: le province vanno eliminate. Costano troppo e servono a poco. Praticamente a niente. Hanno solo delle competenze residuali finalizzate più che altro a giustificarne l’esistenza. Lo ripetiamo solo per chi non lo ricordasse: abolendole si risparmiano 10,6 miliardi di euro l’anno, per di più salvando il posto ai 64.000 dipendenti. Ripetiamo anche – a costo di stufare - che la cancellazione delle province è parte del programma di Berlusconi e che non è stata fatta per il veto della Lega.
Ed ecco che arriva, fresca fresca, la conferma che abbiamo ragione. Arriva dalle stesse province. E precisamente dalle province di Verona, Rovigo, Treviso, Venezia e Belluno. Siccome hanno bisogno di soldi, perché quelli che già prendono non bastano, hanno deciso di aumentare di 3,5 punti l’aliquota sulle polizze assicurative di auto e camion. Potranno così raggranellare dai 3 ai 7 milioni di euro per continuare la loro inutile esistenza. Poco importa se gli automobilisti e gli autotrasportatori, già tartassati da bolli, accise, tasse e balzelli vari si troveranno a pagare di più il premio dell’assicurazione della macchina e del camion. Poco importa se ciò si tradurrà in un inevitabile aumento dei prezzi che, a sua volta, ricadrà sempre sugli stessi cittadini-automobilisti.
L’importante è che queste inutili istituzioni continuino a esistere, anche se quel poco che fanno può essere demandato tranquillamente alla Regione o ai comuni. Sembra perfino impossibile che la gente non si ribelli!
E sembra perfino impossibile che ciò possa andar bene agli elettori della Lega, che si ostina a difendere le province, anche se, solo qualche anno fa, le voleva sciogliere, assieme all’abolizione dei prefetti, in quanto creazione napoleonica e rappresentazione del potere centralista.
O forse non lo sanno.
Paolo Danieli
Caro Paolo, la Lega non sa cos'è la capitale reticolare e non ricorda più chi era Gianfranco Miglio; nasceva come movimento anti-centralista e anti-partitocratico e si ritrova con la nomenclatura di partito più impenetrabile in Italia (tutto promana da Bossi, chi non ci sta viene ostracizzato), e con affermazioni da difesa delle prebende di Stato; difende le province per difendere clientele politiche, come i partiti della peggior memoria proto-repubblicana; impasta ancora discorsi di difesa delle frontiere, poi ha paura a metter piede in Libia allo stesso fine; difende il pubblico impiego e il socialismo di Stato, e in Lombardia (Bresciani) vuole ancora la pletora di medici a basso costo, finanziati dalle imprese consociate; è l'espressione del peggiore spoil system in Veneto dai tempi della DC. La Lega è un partito sovietico, giacobino e pericoloso sul quale bisogna riflettere ancora a lungo.
RispondiEliminad'accordo con te Paolo, e sicuramente critico contro questa scelta della lega, anche se contestualizzandola si può anche capire che debba dare dei segnali al suo elettorato, sopratutto in cambio di tutti i sostegni che ha dato alle nefandezze del berlusca....
RispondiEliminail commento del peruzzini sembra un comunicato stampa di niki vendola, ed è un chiaro segnale della pochezza di molta destra... tutto quello che questa "destra" sa fare è attaccare la lega, quindi, che cosa ha di diverso dalla sinistra? molto poco mi pare, se non il fatto che arriva seconda, dopo la sinistra appunto, anche in questo!
Pisapia come primo atto da sindaco sponsorizza il gay pride a milano, la destra cosa ha fatto? cosa ha comunicato ai suoi elettori che sono passati dall'altra parte votando pisapia?
venerdì ero in campidoglio, c'era un evento particolare, si commemorava Vittorio Emanuele II, il primo Re D'italia, colui che ha reso Roma capitale, alemanno doveva aprire i lavori, e, vista la foga con la quale difende Roma dalle pretese della lega di spostare i ministeri al nord, dovrebbe essere interessato; sono presenti circa 150 persone, generali di tutte le armi, politici, professori universitari, ma lui tira il pacco, deve dare la cittadinanza romana ad un soldato israeliano rapito dai palestinesi.... i valori della destra di Alemanno sono chiari.
Però alle 12 devo lasciare questo simpatico simposio preprandiale, il lavoro chiama, e ci sono le solite magagne al ministero dei trasporti, romano! Strano vero? Il 90% delle aziende del settore sono nella valle padana, ma tutto si deve fare a Roma dove non vi è assolutamente nulla della mentalità industriale produttiva nel tessuto sociale; come me, centinaia di persone tutti i giorni si fanno molta strada per andare in quella cattedrale nel deserto; ha qualche utilità? Non credo, la settimana scorsa eravamo a Praga, per delle prove tecniche con l'ufficio di Milano, però ci hanno imposto anche la presenza del funzionario di roma in quanto trasferta estera; ci hanno mandato un babbeo che non sapeva nemmeno cosa stava facendo, senza la minima esperienza (e senza nemmeno il titolo, in quanto non solo non era ingegnere, ma nemmeno perito meccanico); a noi è costato circa 3000 euro in piu', lui ha preso circa 600 euro di trasferta;
chissà perchè funziona male la motorizzazione....che sia perchè come direttore generale c'è un architetto? Non credo, del resto per togliere il dubbio si sono inventati la qualifica di architetto-ingegnere (strano vero? Magari dovrebbero istituire anche il nuovo corso di laurea) quindi l'architetto è diventato ingegnere, tutti gli ingegneri sono diventati anche architetti, e tutti si sono presi un ottimo aumento di salario, (retroattivo) questo partorito dalla destra..... la gente le vede queste cose!
Per la cronaca, parlando con alcuni esponenti storici della destra romana (gente presente ai fatti di Via Ottaviano dove fu ucciso Mantakas per intendersi), ammettevano candidamente che oggi come oggi è la Lega l'unica che esprime valori di destra, questo detto da cittadini romani di provata fede politica!