domenica 15 maggio 2011

Lettera Politica 255


Le uscite del Cavaliere che fanno ombra al suo Governo
Tutti conoscono il clima "conflittuale" tra Berlusconi e la magistratura. Fino a pochi mesi fa il Cavaliere, forte di qualche decina di processi tutti senza condanna, rifiutava il confronto con i magistrati, evitando le udienze e lasciando tutto in mano agli avvocati. Il can-can mediatico era insopportabile: settimane perse a commentare le serate di Arcole. Tanta audience, zero politica. Poi il consiglio saggio di qualcuno (l'Elefantino?) di affrontare i processi in prima persona. Il consiglio è stato seguito e il risultato è subito arrivato: si è parlato meno di gossip e più di agenda di governo.
Arriviamo alla campagna elettorale per le amministrative: Berlusconi ricade nello stesso errore. Certo ormai la politica è un ring e, sotto elezioni, senza esclusione di colpi, ma infiammando le platee con giudizi "forti" sui magistrati di Milano, sulla Consulta, sui leader di sinistra, il  Capo del Governo ha avuto l'effetto (certamente studiato e voluto) di concentrare su di sé l'attenzione.
C'è stato però anche un effetto forse non adeguatamente studiato. Ad eccezione dei giornali economici, infatti, nessuno parla delle straordinarie misure di sburocratizzazione, semplificazione e crescita presenti nel Decreto Sviluppo approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 maggio. Per la loro portata, si tratta di vere e proprie riforme in campo fiscale (illecito l’eccesso di controlli, semplificato lo spesometro, abolite le comunicazioni di dati già in possesso del Fisco), amministrativo (pagamenti on line con le Asl, ridotta la burocrazia sulla privacy), edilizio (silenzio-assenso per permessi di costruire), bancario (rinegoziazioni mutui variabili), grandi opere (limite alle compensazioni folli, nuove soglie per appalti in trattativa privata), piano casa nazionale, servizi pubblici (agenzia per l’acqua), sostegno alle imprese (bonus assunzioni al sud, credito d’imposta del 90% per la ricerca con l’Università, rivalutazione quote societarie e terreni).
Si giunge così al paradosso che le prime misure forti del Governo per riavviare la crescita nel Paese vengono oscurate dalle uscite dello stesso Berlusconi. Tanto, che oggi non ne parla più nessuno ed il contenuto del Decreto è semplicemente ignoto. La speranza è che questa campagna elettorale si chiuda quanto prima e che si torni finalmente a parlare di politica.
Avv. Michele Croce

10 commenti:

  1. sinceramente non trovo condivisibile l'analisi, e purtroppo quello che a tutti gli effetti è il motivo della sconfitta elettorale si vede anche in questa analisi; per l'elettore moderato essere di destra è un impegno, mentre essere di sinistra è la scelta di comodo, in quanto è un'ideologia lassiva e inconsistente, nella quale è ammesso tutto e l'opposto di tutto; la destra invece richiede impegno, qualità e sacrifici, e quindi queste cose che l'elettore moderato offre in questo momento non sono corrisposte da alcunchè di riscontrabile; l'elettore moderato nota e non accetta di impegnarsi per avere disordine e mancanza di regole; sostenere un berlusconi forte di decine di processi senza condanna, volutamente dimenticando le assoluzioni per prescrizione, perchè il fatto non costituisce piu' reato e amenità simili non è di destra; gli elettori sanno che si è fatto le leggi su misura, e non riconoscerlo non da garanzia all'elettore; la santanchè a Verona ha detto che ci si puo' fidare di berlusconi perchè ha talmente tanti soldi di suo che non deve guadagnare con la politica: intanto ammette indirettamente che per gli altri non facoltosi di destra la politica è una fonte di reddito, e poi volutamente dimentica la leggina pro mediaset dove con 5 milioni Marina Berlusconi ha chiuso un contenzioso di 190, un elettore moderato queste cose le valuta pesantemente;
    poi i cas noemi, ruby e tutte le altre, sappiamo benissimo che un 75enne qualsiasi che si mettesse fuori da un liceo a dialogare con le 17enni o le 18enni da qualche mese verrebbe (giustamente) linciato dai genitori accusato di pedofilia!!! che cosa può aver pensato l'elettore moderato di destra? Tutta la serie di balle che ha seguito questi casi? Noemi, ad esempio, 3 giorni di silenzio, poi le ricostruzioni traballanti riviste e corrette mano a mano che venivano a galla dettagli e fatti smentibili (il padre finto autista di craxi..... solo per citarne una); Ruby che si giustificava dicendo di essere parte lesa fino a quando non gli hanno spiegato che essere parte lesa in un processo per prostituzione vuol dire essere prostitute!! cioè le verità che cambiano quando diventano non produttive! L'elettore moderato di destra queste cose le ha viste tutte, e deve averle digerite molto male, visto l'esito delle elezioni;
    ora sorge spontanea la domanda, l'elettore e il militante marcatamente di destra cosa fa? Per quanto tempo ancora vuole sforzarsi violentemente di tenere gli occhi chiusi? Il primo segnale ora è arrivato;
    questo non è l'atteggiamento del topo che abbandona la nave che affonda, sono sempre stato da sempre marcatamente critico nei confronti di berlusconi, e nei confronti di questa classe politica che sciacalla gli ideali di destra.

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  2. E chi spiegherà all'elettore di destra che per adesso a Berlusconi non c'è alternativa? E chi ci mettiamo soprattutto? Tremonti è molto bravo a tenere i registri e i bilanci, anzi è l'unico; ed è Berlusconi a garantirne la posizione e lo spettro d'azione. Ho seguito appassionatamente sul Sole 24 ore e su Italia Oggi l'evoluzione delle vertenze sullo sviluppo, sulla previdenza, sul welfare...e so che è faticoso essere di destra, oltre a pagare devo tenere gli occhi aperti, studiare, osservare, valutare: ma se valuto, a Berlusconi per ora non vedo alternativa; e se l'elettore di destra volesse soprassedere alle licenze che l'uomo si concede, e guardasse di più alla politica di governo (penso anche a Sacconi, al meno capace Fazio, a Brunetta per quanto sia impresentabile e intrattabile...), cioè A CHI E COME SPENDE I NOSTRI SOLDI, io credo che questo sia lo sforzo richiesto a chi vuole essere di destra, non formulare semplicistici giudizi morali che non fanno efficienza, non fanno crescita, non fanno critica, non fanno niente. Il voto di destra ha quantomeno il dovere di essere ragionato, non emotivo. Tra il rosso e il nero di stendhaliana memoria, noi siamo il nero calcolatore, non il rosso che s'infiamma. Se un'intera classe politica "sciacalla" gli ideali (e le pratiche) di destra, come pensiamo di procedere per arrivare a un governo di destra? Gli ideali sono in fondo, ma in mezzo ci sono le misure da prendere, e in questo momento senza il governo di Berlusconi questo Paese non sopravvive. Basta un giudizio negativo del rating internazionale, basta che qualche investitore estero ritiri capitali, e il bilancio di Stato crolla. Abbiamo bisogno come l'aria di STABILITA' DI GOVERNO. La magistratura non può processare la stabilità stessa e la tenuta del sistema, questo conflitto tra poteri è il suicidio istituzionale che si sta consumando sotto i nostri occhi. E' per questo che l'elettore e l'attivista di destra devono essere informati della responsabilità enorme posta nelle loro mani: ora non possiamo permetterci il lusso di un governo di centro-sinistra. Non siamo negli anni '80, non c'è la DC, non c'è Andreotti a dirci che tutto va bene. Ora il destino è veramente nelle nostre mani.

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  3. concordo sul giudizio per quanto riguarda Tremonti, infatti gli osservatori piu' attenti dovrebbero aver notato che è l'unico ministro PDL che quando vi sono le levate di scudi per immolarsi alla causa berlusconiana è quello che sta sempre defilato, quando non è assente, ed è comunque tutelato tanto dal premier quanto dalla lega, anzi, forse di piu' dalla lega; ci sono 2 concetti da approfondire:
    il primo, non dobbiamo confondere stabilità con immobilismo, in quanto ora come ora na nostra nazione è ferma, con l'acqua alla gola, e l'unica cosa che fa è sperare che nessuno faccia l'onda, e questo, per l'ideologia di destra rappresenta un'infamia!!
    il secondo lo si introduce con un fatto avvenuto nei giorni scorsi, la carfagna si è adirata perchè è stata giustamente bloccata la legge contro l'omofobia; è utile far notare che mettendo norme che inaspriscono le pene nei casi di aggressioni ai gay si creerebbe un paradosso e cioè, se l'etero A aggredisce il gay B la pena è ipoteticamente 2 (1 per l'aggressione + 1 per l'omfobia) se lo stesso gay B aggredisce lo stesso etero A la pena è solo 1; la cosa si commenta da sola vero? ora, tornando al secondo punto, perchè la carfagna, che vuole introdurre questo concetto, è ministro? lo sappiamo bene tutti vero? questo in effetti è un'esempio di come avviene, in modo tutt'altro che infrequente, il ricambio generazionale della classe politica di destra; sappiamo bene tutti che la lettera di Veronica Lario ha bloccato in extremis un'altra infornata di deputate-subrette o amenità simili; quindi qual'è la verità? dobbiamo tenere berlusconi perchè non c'è scelta alternativa oppure non c'è scelta alternativa perchè c'è il sistema berlusconi? Le aziende straniere non investono i Italia sopratutto perchè non c'è tutela, la magistratura non funziona, e tutto è fatto per non andare mai a sentenza, e questo è l'atteggiamento di berlusconi, lo sappiamo bene; quanti operatori, investitori, cittadini sono stati danneggiati dal fatto che il falso in bilancio non è piu' reato? Anche qui sappiamo bene perchè fu depenalizzato vero?
    La destra, a parer mio, non deve sperare di galleggiare, deve pretendere di essere una destra viva ed attiva, dovremmo scegliere le persone che sono in grado di rappresentarci, di rappresentare i nostri ideali, pero' anche qui, berlusconi dice che è meglio se le persone le sceglie lui, e noi scegliamo solo la lista da votare; c'è da mordersi le mani, ma aveva ragione bocchino quando ha detto che probabilmente il posto della minetti qualcun altro se lo era guadagnato, ma è andato alla ragazza della poltrona del dentista...è di destra sta cosa? L'impressione sembra che per accedere ai quadri della politica di destra vi siano 2 vie: o essere donne giovani e/o avvenenti disposte a dondolarsi appese ad un palo oppure essere persone remissive disposte a chinare la testa e sforzarsi di non vedere tutto questo; se Junio Valerio Borghese vedesse lo spettacolo diventerebbe comunista, dopo averci eliminati tutti, of course!

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  4. Il rischio di una destra populista che faccia la sinistra è sempre dietro l'angolo. Speriamo non sia la Lega.
    1. Stabilità non vuol dire immobilismo, vuol dire che in questo particolare frangente storico non è il momento di fare esperimenti pericolosi.
    2. I difetti di Berlusconi li conosciamo tutti, i suoi limiti, le cedevolezze e manchevolezze del suo sistema; ma in questo momento non possiamo concederci il lusso di cambiare. Il cambiamento va studiato oggi per il c.d. "dopo Berlusconi", ma non credo che passi nella sostanza per la contestazione dell'operato di governo (dove per fortuna non c'è solo la Carfagna).
    3. La magistratura non si limita a non funzionare, purtroppo: il sistema istituzionale è talmente in cortocircuito che il conflitto tra poteri esplode sotto i nostri occhi, e noi seguitiamo a obbedire e pagare. Per aumentare i livelli di efficienza e diminuire i tempi di attesa, il governo ha appena varato una manovra sulla mediazione obbligatoria che rappresentanti di categoria (a difesa di privilegi consolidati) si affrettano a emendare se non a bocciare.
    4. Una destra che per il momento sceglie la stabilità è una destra prudente e responsabile, non una destra che galleggia. Non ce ne facciamo niente di una Paese allo sfascio.
    5. Bocchino dovrà pur aver ragione su una cosa, non sarà mica nato solo per dire cazzate!
    6. Credo che la destra nelle sue tipologie e nella sua ricchezza vada ben oltre JVBorghese, che ne incarna certuni aspetti forse tutt'affatto inessenziali (e tali sono stati gli effetti del suo tentato golpe). Allora preferisco Himmler, se devo scegliere da chi essere eliminato.

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  5. ad essere sinceri la lega è la forza politica che esprime concetti piu' di destra negli ultimi anni; ne parlavo qualche mese fa con un editore romano, un attivista degli anni '70, presente tra le altre ai fatti di via ottaviano quando fu ucciso Mantakas, e pure lui, da romano, confermava questo; comunque,
    1 la stabilità della quale parli si traduce in un incremento del pil di zero virgola qualcosa, mentre la Germania sta viaggiando a 4,9% e la Francia gli è vicina, nessuno chiede al governo di fare esperimenti, le strade sono già note, il paese ha bisogno che faccia il suo mestiere, non che cavilli ogni giorno per interessi personali di questo o quel politico, quindi, al momento è evidente che stiamo stagnando, non siamo certo stabilizzati;
    2 il fatto di conoscerli non vuol dire nulla, il problema è che vengono accettati; il Duce amava le donne, ne aveva anche fuori dal matrimonio, ma non le ha mai fatte ministre, e il bene della nazione veniva prima di tutto, della nazione, non delle sue aziende.
    3 che la magistratura funzioni male è risaputo, infatti sottolineavo il fatto che è un chiaro obbiettivo del premier farla funzionare ancora peggio per tutelarsi, questo a discapito del paese;
    4 una destra che non ha il coraggio di avanzare non è una destra, questo è chiaro come l'acqua di fonte; la risposta nei termini c'è già al punto 1; avanzare quando non si crede in se stessi è rischio, stare fermi quando non si ha il coraggio nemmeno di muoversi è codardia, detto senza alcuna velleità di offesa, è solo una deduzione logica da quest'ipotesi;
    5 certo, Bocchino non sarà nato solo per dire cazzate, ma la tua risposta è tipica del modus operandi, sminuire la fonte senza entrare nel merito; entriamoci nel merito invece: Minetti, Brambilla, Carfagna, Meloni, solo per citare i casi più noti, sono questi i nomi dai quali prendere il successore quando sarà il momento? Oppure Alfano? Che si è già piegato ad assecondare tutte le richieste contro il buon senso ricevute dal premier? Il problema è che la classe politica è effettivamente avariata, e non possiamo sperare che vadano in pensione tutti assieme per spezzare questo circolo vizioso, la voce deve partire dalla destra, energica e univoca, non deve perdersi nei meandri di tutte le eccezioni che continuano ad emergere, tanto per dirne 2, la brambilla che ha rotto così tanto gli zebedei per avere un ministero glie ne hanno fatto uno che i cittadini avevano abrogato, per non parlare di scajola, quello a cui pagavano le case senza che lui ne sapesse niente, ora è già pronto a rientrare, quando nei valori di destra dovrebbe essere stato cancellato per sempre.
    6 la vita è bella perchè si può scegliere, ed appunto si può anche scegliere di essere eliminati da uno come himmler, che si è suicidato di fronte al nemico, è una scelta anche questa; so bene che ora dirai che la sera del golpe, dopo aver ricevuto la notizia della mancata copertura USA Borghese chiese un'arma (non il veleno tra i denti) per suicidarsi; il suo gesto era una forma assoluta di rispetto dell'onore, che lui aveva speso nei confronti di chi quella sera partecipò; non era di fronte al nemico, era di fronte solo a se stesso, era un uomo, di destra per di più!

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  6. Non si fa politica senza una classe sociale che la sostenga e la esprima. Berlusconi può anche essere il simbolo di questa angosciante assenza. Ma per ora in giro non si vede molto altro; infatti si tratta di costruirlo. La Lega è tutto tranne che politica, non esprime concetti, urla slogan. L'incremento di PIL di cui siamo capaci è il massimo che viene a un Paese privo di classe dirigente.
    Quando parlavo del dopo Berlusconi, è evidente che non pensavo alle sue "ministre". Averlo pensato potrebbe all'opposto essere visto come "velleità di offesa". Ma il poco di buono che fa il governo, ora ribadito anche nella Lettera 257 da Michele Croce, può essere un buon inizio, rispetto a governi che non fanno nemmeno quello. Un governo di centro-sinistra oggi sarebbe la fine.
    La destra si muove quando fa politica, quando fa governo, quando fa cultura. Quando lotta anche con Berlusconi per far emergere il suo profilo migliore. La destra vince ogni volta che un professionista è rispettato, che un'attività è ben avviata, che viene dato spazio al merito su tutto. Per dirla col mio amico Himmler, ogni volta che un parassita viene schiacciato. Questo attuale socialismo di Stato, che Berlusconi ha solo cominciato timidamente a scalfire, deve finire, e la destra è il movimento politico e culturale che col tempo lo sconfiggerà. Per questo plaudere alle poche buone iniziative di governo è imprescindibile. Questa è una destra che sa calcolare le sue mosse, non una destra che non ha il coraggio di avanzare. Ed è quel che vedo in Paolo Danieli e nelle persone nelle quali sento di credere.
    Detto questo, per la stessa libertà di scelta, qualcuno può decidere anche di stare con la Lega o col FLI...vediamo che destra è capace di costruire.

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  7. la lega non è politica? fa solo slogan da urlare? chi li ha cacciati i rom da boscomantico? chi ha sfrattato il centro sociale la chimica restituendo ai cittadini lo stabile occupato? anche la lega ha problemi con il potere giudiziario, quando dei sindaci regolarmente eletti vengono rimossi dai prefetti perchè fanno delibere che assegnano le case prima agli italiani; la lega è l'unica che osteggia la politica della UE, che incentiva le importazioni dalla cina e non protegge le esportazioni europee; questi sono solo pochi esempi, ci trovi qualcosa di sinistra? a mio avviso dovrebbero essere cavalli di battaglia della destra questi; riguardo alle velleità di offesa che velatamente mi imputi (anche se è doveroso ricordare che un uomo di destra parla in modo esplicito, e si assume il peso delle sue parole, senza nascondersi dietro un condizionale) dicevo, riguardo alle velleità di offesa che mi imputi, come si potrebbe interpretare diversamente? sul serio credi che il giorno che Berlusconi andrà in "pensione" quella mandria di bellocce si farà un'autocritica concludendo con "papi non c'è piu' quindi basta politica ora dobbiamo trovarci un lavoro normale"? e comunque, da quando uno di destra aspetta che il problema si risolva da solo piuttosto che affrontarlo?
    hai scritto che non ti importa della sua vita privata, nemmeno a me se è per questo (a parte il fatto che non posso sentirmi rappresentato da una persona che ha limiti morali lontani anni luce dai miei ndt) peccato pero' che le documentazioni e le intercettazioni della ruby sembrano proprio dire che lo stesse ricattando, e qui allora si torna a parlare di politica! per questi e molti altri motivi, a mio avviso, la destra deve trovare la forza e la determinazione per tornare ad essere destra.

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  8. Eppure anche la Lega perde voti. Eppure FN addita la Lega come il principale responsabile della attuale politica immigratoria (manifestazione sabato 21). E allora? qual'è la destra? Oppure quante destre possibili esistono?
    Torno poi a ripetere: se a qualcuno piace la Lega, chi gli impedisce di starci?

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  9. forse dovresti leggere i dati e commentarli nella loro pienezza, la lega ha perso voti a milano, dove la campagna elettorale, gestita in modo veramente dilettantesco, era a firma PDL; a bologna ad esempio la lega è passata dal 3,5 al 14% in 2 anni; e comunque sono distinguo inutili, in quanto una cosa non esclude l'altra, dal momento che si puo' essere leghisti e di destra allo stesso momento; la manifestazione di FN è logicamente animata dal tuo stesso modo di pensare, che vede la lega come un nemico, e non come un'entità politica che porta avanti gli stessi ideali che "dovrebbe" portare avanti anche chi come te si dice di destra

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