Piazzale della stazione
Uno dei più grandi errori urbanistici commessi nel passato è stata la gestione dello spazio antistante la Stazione Ferroviaria di Porta Nuova. Si tratta di uno sbaglio fatto in un passato talmente lontano da rendere vana la ricerca delle responsabilità. Non per questo, però, bisogna rinunciare a porvi rimedio.
Per chi arriva in treno a Verona risulta con tutta evidenza che tra la stazione e le prime strade frequentabili e fruibili della città c’è un’area enorme, una specie di deserto urbano che per essere attraversato a piedi richiede tempo ed anche qualche rischio perché, come sempre accade, laddove non ci sono attività, non c’è gente e manca il controllo sociale, automaticamente alligna la delinquenza. Il piazzale della stazione è infatti in balia degli spacciatori di droga e degli immigrati più pericolosi. Non è un bel biglietto da visita per la città.
Né è un posto sicuro per le migliaia di ragazzi e ragazze che vanno e vengono dai paesi della provincia per andare a scuola. C’è la Polizia, d’accordo. Ma non può essere dappertutto ed in ogni caso non è accettabile che persone per bene che vanno a prendere il treno e studenti che aspettano l’autobus siano costretti a mescolarsi con gentaglia che ti offre la droga o che comunque è tutt’altro che rassicurante. Per non parlare di chi lavora alla Stazione di Porta Nuova o negli adiacenti uffici delle Poste, che spesso ha difficoltà anche a percorrere il tratto di strada per montare in macchina.
Qualche mese fa, finalmente, sono cominciati i lavori per rendere quell’ingresso della città meno squallido e più sicuro. Lavori che sono di competenza delle Ferrovie dello Stato e che per questo non sono sotto il controllo e la responsabilità del Comune. Essi, come denunciato anche dalla stampa, vanno a rilento. E non c’è da meravigliarsene, visto che per raddoppiare la Verona-Bologna ci hanno messo cinquant’anni! Credo comunque che Verona, grazie anche al fatto che un veronese siede nel consiglio d’amministrazione, abbia la possibilità di fare pressioni sulle F.S. perché si diano una mossa.
Non so, nell’area che va dalla stazione a Porta Nuova e ai bastioni, dove inizia la competenza del comune e finisca quella delle ferrovie. In ogni caso il Comune, anche una volta ultimata la sua sistemazione, dovrà farsi carico di ripensare a quel pezzo di città per congiungerla al centro e renderla vivibile.
Leonardo Ferrari
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