lunedì 9 maggio 2011

Lettera Verona 20/11


Uffici comunali in Zai

E’ una buona idea quella di riqualificare l’intera zona di Verona-sud, l’ex Zai, che quando era stata pensata e realizzata doveva essere la “zona agricolo-industriale”.  Da allora tante cose sono cambiate. Soprattutto è cambiato il modello di sviluppo della città, oggi votata più al terziario che all’industria, e di conseguenza di tutta quell’area abbandonata da molte fabbriche è stato necessario rivederne l’utilizzo.
Prima pareva che dovesse diventare sede di un “polo finanziario”, ma poi la crisi arrivata da Wall Street con tutte le nefaste conseguenze anche sulle banche veronesi ha fatto saltare il progetto. Ora, molto più realisticamente, l’amministrazione comunale ha ritenuto di dare all’area una destinazione mista, organizzando servizi per la Fiera, che degli insediamenti della vecchia “Zai” è l’unico importante sopravvissuto, e lasciando che il resto venga destinato ad uffici, edifici commerciali e abitativi.
Fin qui tutto bene.
Qualche giorno fa è uscita la proposta di spostare a Verona-sud gli uffici comunali che oggi stanno a Palazzo Barbieri e dintorni. E’ un modo, si dice, per razionalizzare i servizi ai cittadini e per rendere più funzionale la macchina amministrativa. Può darsi. E può anche essere che sia un modo per alleggerire il centro storico da una buona parte di traffico, dato che sicuramente l’apparato amministrativo del comune ne è un attrattore.
Tuttavia viene da porsi una domanda: con tutti gli edifici pubblici dismessi che occupano deserti ed in degrado vaste zone della città è mai possibile che si pensi ad un’ulteriore cementificazione? Perché, per esempio, non ci si muove con il Ministero della Difesa per sfruttare gli edifici dell’ex Ospedale militare che occupa un’area enorme e dove ci starebbe di tutto e di più e non solo gli uffici del comune?  S’era parlato dell’utilizzo delle ex carceri di via del Fante, ma sono ancora chiuse. Che cosa ne vuol fare il Ministero della Giustizia? L’ex caserma Martini è stata giustamente destinata al comando della Guardia di finanza, ma dell’ex sede della “IV^ ORE” adiacente il ponte del Risorgimento che cosa se ne farà? Va bene che è tutta roba del Ministero della Difesa. Ma qualcuno si è preso la briga di andarglielo a chiedere prima di pensare a costruire ancora?
Leonardo Ferrari

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