Basta con quei volantini!
Una volta ad adornare i balconi delle case c’erano i vasi di fiori.
Oggi ce ne sono sempre meno. Ma nel panorama urbano a sostituire quelle macchie di colore ora ci sono, ad oscena imitazione della natura, milioni di volantini pubblicitari che debordano dalle cassette delle lettere. Cartacce di tutti i colori che, quando non ci stanno più, vengono stipate, incastrate, accartocciate una sull’altra fino a formare un’ignobile corolla i cui petali sono destinati a cadere a terra e ad incrementare la sporcizia.
Questi volantini, stampati e distribuiti per reclamizzare prodotti e attività commerciali, non li legge nessuno e sembrano avere l’unica funzione di imbruttire le città, di sporcare le strade, di far perdere tempo alla gente civile che si prende la briga di gettarli via e di far sprecare la carta, con i noti danni ecologici.
Viene da chiedersi come mai, con tutte le tasse che s’inventano per tormentare chi lavora e produce, nessuno ha ancora pensato a tassare i volantini pubblicitari che infestano le nostre strade.
Per disincentivare questa nuova forma di inquinamento basterebbe poco. Sarebbe sufficiente una tassa comunale di qualche centesimo a volantino, da far pagare alle agenzie che li stampano o li distribuiscono. Se non altro per contribuire alla spesa che sostiene l’Amia, e che poi ricade su tutti i cittadini, per raccattarli da terra.
E, dato che stiamo parlando di nettezza urbana, mi chiedo perché non venga riqualificato il ruolo dei netturbini o operatori ecologici che dir si voglia. La loro funzione è sottovalutata. In realtà è molto più importante di quel che si pensi. Se venisse conferito loro –ovviamente dopo la necessaria preparazione- il compito, non solo di pulire le strade, ma anche di prevenire che esse vengano sporcate, controllando e intervenendo sui maleducati, tutti ne trarremmo un beneficio. Trasformare i netturbini in veri operatori ecologici, magari con la possibilità di fare la multa a chi sporca, sarebbe un bel passo avanti nella difesa dell’ambiente.
Leonardo Ferrari
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