lunedì 5 settembre 2011
Lettera Politica 298
Invecchiamento e sviluppo
Negli anni sessanta, gli studiosi di sviluppo avevano osservato che il tasso di fertilità, che si misura calcolando il numero di nascite per donna, fosse un ottimo indicatore dello sviluppo socioeconomico di un paese. I paesi ricchi avevano un tasso di fertilità piuttosto basso, mentre i paesi poveri avevano un tasso di fertilità molto più alto.
Forti di questi risultati delle scienze sociali alcuni governi asiatici adottarono e poi implementarono con una certa efficacia delle politiche del controllo delle nascite.
La politica del controllo delle nascite ha avuto abbastanza successo, le donne hanno cominciato ad avere meno figli, si è riusciti a tenere la crescita demografica sotto controllo e si è avuto il tasso desiderato sviluppo economico.
Singapore che negli anni sessanta era un paese povero è divenuto uno dei paesi più ricchi del mondo, e la Cina dopo anni di crescita economica in doppia cifra ha una delle più grandi economie mondiali.
Se il successo economico cinese e/o singaporegno sia stato la conseguenza necessaria del controllo delle nascite è una cosa su cui gli osservatori sono piuttosto concordi. Cosa invece che gli analisti sottolineano con minore frequenza è che le politiche di controllo delle nascite, in Cina più che a Singapore, contribuiscono ad un preoccupante invecchiamento di queste società.
Nel 2040, cioè fra soli 25 anni, il 29 % della popolazione cinese avrà più di 65 anni. E’ una percentuale altissima, che non si registra oggi in nessuno dei paesi socio-economicamente più sviluppati. La percentuale degli over 65 va, secondo i dati della Banca Mondiale, dal 13 % degli USA al 22 % del Giappone.
Gli analisti concludono che la società cinese diverrà vecchia prima di diventare ricca, e la necessità di mantenere circa 400 milioni di anziani, distogliendo notevoli risorse alla crescita e allo sviluppo, potrebbe porre fine a decenni di crescita che a noi oggi sembra inarrestabile.
Riccardo Pelizzo
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Ecco finalmente la soluzione per dare lavoro agli extracomunitari......adesso bisogna informarli di girare"i barconi" verso la cina!!
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