Equitalia: così non va
Equitalia: società pubblica incaricata della riscossione nazionale dei tributi. Sul sito si legge “una maggiore equità fiscale, un paese più giusto”. Gli accordi tra Equitalia ed enti, associazioni e ordini sono molteplici. Con Confindustria il patto è per migliorare il rapporto con i contribuenti, innalzare il livello di qualità dei servizi nell’ottica di creare una collaborazione dove la priorità sia l’ascolto del contribuente. Equitalia sembra uno strumento a servizio dello stato efficiente ed eticamente giusto per garantire la semplificazione della burocrazia in ambito fiscale. Ma non è così. Ultimamente i media hanno denunciato aspetti drammatici che delineano un rapporto tra Equitalia e contribuenti ben diverso. Ipoteche, pignoramenti, piccoli imprenditori in lacrime che in alcuni casi hanno tentato il suicidio per non saper far fronte alla macchina inarrestabile di Equitalia i cui metodi di riscossione sembrano spesso sfiorare quelli dello strozzinaggio, se non altro per i tassi di mora applicati.
Ipoteche mai notificate poste per somme anche inferiori a €1000. La Cassazione è intervenuta stabilendo un minimo di €8000 di debito per ipotecare un immobile, ma la strada è ancora lunga e la categoria di chi produce è in ginocchio. Piccole e medie imprese sono in sofferenza per la crisi e i piccoli imprenditori si ritrovano un fatturato molto diverso rispetto a quello degli anni passati. E’ difficile guadagnare e quindi espletare i propri doveri con il fisco.
Rateizzare il proprio debito con Equitalia è molto difficile perché si parte dal pregiudizio che il contribuente disponga di liquidità. Questi meccanismi sono il risultato della forte evasione fiscale presente in Italia, ma il contribuente deve essere avvisato per tempo per poter usufruire di servizi di tipo giuridico che sono nel suo diritto. Una medicina di questo tipo finisce per ammazzare il paziente e costringere al fallimento tanti imprenditori.
La stabilità di un paese non può non fondarsi sulla collaborazione tra contribuente e stato per il bene del paese stesso. E’ dunque auspicabile una riforma fiscale che elabori un sistema meno punitivo nei confronti delle imprese e dei lavoratori in modo che il già precario equilibrio fiscale di moltissime aziende non venga drammaticamente penalizzato togliendo ogni possibilità al contribuente di produrre e nello stesso tempo di adempiere ai propri doveri verso lo stato.
Emma Stepan
Il DL Sviluppo convertito in legge sancisce che dal 2012 Equitalia verrà sostituita dagli Enti Locali.
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