Fine di un ciclo
La nascita di una segreteria politica del PdL è un passo avanti, perché fa emergere una responsabilità politica interna sul movimento che si struttura, dopo essere stato a lungo una Casa delle Libertà, ovvero tante realtà riunite sotto uno stesso tetto; e perché questa segreteria non coincide con Berlusconi. La stessa transizione dalle libertà concrete alla libertà come idea e principio (Casa delle Libertà e Popolo della Libertà) dimostra lo sforzo di passare dall’operatività aziendale a una filosofia partitica forte e distinta. Dalla pregevole politica del fare a una politica che è anche del pensare.
Molti sono i meriti di Berlusconi che Alfano gli riconosce: soprattutto quello di aver catalizzato la nascita di un Centro-Destra, incanalando anche la Lega verso un’area liberal-democratica, e quello di aver salvato il Paese nel ’93-’94 da quel che allora veniva chiamato “il cartello delle sinistre” di Achille Occhetto. E in effetti le capacità dell’uomo Berlusconi sono proprio quelle di saper tenere insieme una squadra, un’équipe, una coalizione. Il Presidente è uno che indubbiamente sa presiedere e convincere.
Dobbiamo però venire alla sintesi. Al di là delle dichiarazioni a giornali che vivono sul finanziamento pubblico, Berlusconi è disposto a rinunciare alla premiership di governo? A farsi da parte perché il Paese possa avere il meglio da lui stesso? Con Alfano che si preoccupa della struttura partitica, e un degno personaggio, se possibile giovane, a intraprendere gli impegni di governo, a Berlusconi potrebbe restare il prestigioso compito di tenere insieme politicamente la maggioranza da dietro le quinte, ed eliminare dai riflettori il conflitto di interessi vivente che ha popolato la Seconda Repubblica.
Perché la Terza che viene sia una Repubblica con un forte movimento liberal-democratico e popolare che sappia interpretare i desideri e le aspettative di una società moderna senza equivoci.
Carlo Matteo Peruzzini
Sinceramente non riesco a condividere i concetti di questa lettera politica, e so che nello scrivere queste righe saranno non poche le antipatie che posso catalizzare.
RispondiEliminaÈ vero che siamo in una fase di cambiamento nella destra, ma si tratta di un cambiamento apparente, dal mio punto di vista; il primo punto che lo indica è che da piu' parti si sta cercando di cristallizzare verità che forse tali non sono, al fine di creare una base dove poi costruire un nuovo maledettamente simile al vecchio.
Da più parti si ribadisce il concetto espresso dallo stesso berlusca, e cioè di aver salvato nel 94 il paese dal cartello delle sinistre; mantenendo un po' di senso critico è facile capire che lui si sia solo infilato nello spazio politico lasciato libero da chi era caduto sotto i colpi (mirati è vero) di mani pulite;però è anche vero che dopo la sua scesa in campo governi di sinistra li abbiamo avuti e non c'è stata alcuna rivoluzione rossa, quindi eventualmente ha solo posticipato quello che poi è successo comunque e che non ha certo minato ne la sopravvivenza dello stato ne la sopravvivenza della destra; ma ragionando per assurdo, se nel 94 avessimo avuto un governo marxista-leninista, secondo voi la NATO sarebbe stata a guardare? Quindi ha salvato proprio nulla in quel caso; giova ricordare che se avesse fatto quello che ha fatto negli USA lo avrebbero sbattuto in galera subito, visto che in uno stato democratico è impensabile che chi detiene il 50% delle TV entri direttamente in politica (bombardando i cittadini di spot in modo ossessivo poi...lo ricordate?);
da persona di destra mi da fastidio dare ragione a santoro e travaglio, quando dimostrano, carte alla mano, che i procedimenti giudiziari a suo carico esistevano ben prima della sua scesa in politica, quindi anche la storia della persecuzione è tutta da prendere con le pinze;
giusto per la cronaca, sentite le dichiarazioni di marina? Mediaset è innocente, perchè ha corrotto un solo giudice su tre! Ma ci rendiamo conto di che messaggi mandano alla nazione questi???? e comunque che sia un corruttore è comunque confermato da queste parole, a meno che non si sostenga che la figlia non sappia di che parla;
poi la storia che avrebbe redento la lega riportandola nell'alveo costituzionale..... ma ci siamo già dimenticati che la lega lo scaricò nel 94, e non si è certo data alla banda armata dopo, ma anzi, ha continuato nei suoi obbiettivi, tanto che ora tutti parlano di federalismo, quindi nemmeno questo sembrerebbe vero;
c'è poi la balla delle assoluzioni, quando chi la riporta dimentica volutamente i “non è più reato” e le prescrizioni, cosa volute da lui;
si potrebbe continuare a josa, ma sono cose arcinote;
pero' ora si parla di nuovo, e cosa sarebbe questo nuovo?
Un segretario di partito! Che poi è imposto, a meno che non si voglia credere all'acclamazione, situazione al limite del grottesco, ma anche qui, dimenticando che la gente vuole scegliere i propri rappresentanti, ma no, non si può, perchè berlusconi dice che noi non sapremmo scegliere, ecco che allora ci propina un giro di escort istituzionalizzato (per la cronaca, è di poche ore fa l'ammissione dell'avvocato della minetti che la stessa avrebbe avuto il posto in regione come altre hanno avuto una mini semestrale.....questa è la destra???
Le primarie? Dice di no, ci sarebbero gli infiltrati...e da quando la destra è così penetrabile dai rossi? Oppure è la sua solita frottola perchè gli serve uno stuolo di “politici” servizievoli e scodinzolanti, che non hanno più pero elettivo, e che se alzano la cresta sanno già che finiscono fuori lista alla prossima tornata? (segue)
Ma abbiamo Alfano, quello che ha dato il nome al lodo, e sappiamo tutti di cosa si trattava....
RispondiEliminaappena acclamato ha detto che voleva il partito degli onesti, ed ecco che meno di 48 ore dopo salta fuori l'articoletto che doveva bloccare il pagamento a CIR per la corruzione, che come sopra detto, sua figlia stessa ha confermato essere stata commessa da lui....è questo il nuovo?
Ora dovrebbe farsi da parte e fare cosa? Tenere insieme la maggioranza? Ma il PDL sta insieme solo perchè è stato creato un sistema di elezioni, di nomine e di visibilità mediatica che fa si che la dipendenza dei politici a lui sia indiscutibile, e questo rende onore ai politici che si sono messi da parte, loro si; ma lui resterebbe solo a fare quello che ha fatto fin'ora, e cioè a tutelare i suoi interessi; lui è il padrone del PDL, ed è sotto gli occhi di tutti, ma per fortuna non può essere padrone dei valori di destra, anche se questo probabilmente è un suo cruccio.
Il problema è che così facendo non ci sarà mai un taglio netto con tutte le nefandezze che abbiamo visto in questi anni, quindi se sarà (perchè non è detto, i presunti salvatori della patria godono dei rientri teatrali anche se non sono mai usciti di scena....) se sarà, si diceva, sarà un nuovo che puzza già di vecchio, e le urne ce lo stanno dicendo da un po; (mi scuso per il commento prolisso)