Un quartiere sotto sequestro
Ho verificato di persona l’esperienza che vivono i 10.000 cittadini del quartiere Stadio durante una partita di calcio. Lo spettacolo è indegno. E’ sconcertante vedere che in ogni dove gli automobilisti lasciano le auto indisturbati dove capita. Non si salva un centimetro di marciapiede. Fino al canale Camuzzoni gli ingressi delle abitazioni sono impraticabili. Impossibile passare a piedi. Non parliamo per una sedia a rotelle o un’emergenza!
Chi è il responsabile di tutto questo? Cerco il conforto della Polizia municipale che, consultata ai vari livelli, mi risponde che ha l’ordine cui deve attenersi è di “garantire” la circolazione. Iniziata la partita tutt’intorno per le strade lo spettacolo è desolante: sporcizia e macchine ovunque. I residenti che si muovono a piedi sono costretti a camminare sulla sede stradale perché i marciapiedi sono occupati dalle auto.
Alla fine della partita è un inferno: un groviglio di macchine incastrate e strombazzanti che sciamano indiscriminatamente per ogni pertugio possibile. Un’auto tenta persino di entrare in una via senza uscita creando un ingorgo inenarrabile. Le strade, salvo qualcuna, hanno larghezza ridotta dell’ordine dei 6/7 metri e quando sono piene di auto in manovra e gravate dalla sosta su entrambi i lati, parte il caos e l’ingorgo è fuori controllo. Non c’è da meravigliarsi se l’indomani tanti residenti che hanno lasciato l’auto in strada troveranno qualche amara sorpresa sulla fiancata, sul paraurti, sul parafango o specchietto rotto. Come se non bastasse alla fine resta tanta immondizia favorita dall’incuria garantita dall’impunità.
E’ evidente che c’è qualche cosa che non va. Siamo in presenza di una mancanza di pianificazione della mobilità e di rispetto per gli standard urbanistici, specialmente quelli legati al parcheggio. La costruzione indiscriminata di nuove unità residenziali non ha certo migliorato la cosa. L’assoluta non curanza della tutela dei residenti si trasforma anche in un aggravio manutentivo per il patrimonio pubblico: intere sezioni di marciapiedi danneggiate dalle auto, cartelli stradali e quel poco di vedere pubblico spartitraffico trasformati in sterrati che quando piove sono fango. Si parla di edificare ancora allo Stadio, in nome del grande parco della Spianà, in vero quattro campi più o meno incolti già per altro occupati dallo snodo della bretella e dal complesso dei Salesiani.
Fermo qualche residente giusto per sentire l’umore. Le risposte unanimi. L’irritazione è palpabile. Una signora anziana che portava via le immondizie mi ha detto una cosa che fa pensare, “ ‘Sta gente dalla ciacola facile sempre in television che i par tronisti de la siora De Filippi, i vegnarà a chiedarne el voto, e alora …”
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